Avvocato divorzista
Avvocato divorzista: quali sono le sue competenze
Come noto, il divorzio è, di fatto, lo scioglimento del vincolo matrimoniale. Si parla più esattamente di cessazione degli effetti civili del matrimonio nel caso di matrimonio religioso.
La legge che disciplina il divorzio è la n. 898 del 1970. L’avvocato divorzista, comunemente detto anche matrimonialista, è un professionista che tratta con consuetudine tematiche inerenti il diritto di famiglia.
Quest’ultimo è, nella sostanza, l’insieme delle normative che regolano i rapporti giuridici nell’ambito, per l’appunto, della famiglia e dei membri che la compongono. Tra essi vi rientrano la filiazione, l’adozione, i rapporti di parentela e i rapporti di coniugio.
L’avvocato divorzista deve avere piena dimestichezza di tali materie, ma non solo: la peculiarità degli aspetti trattati, richiede all’avvocato anche una certa attitudine extra professionale nella trattazione della materia.
La separazione ed il divorzio, infatti, specialmente quando di dibatte anche in tema di affidamento dei figli, sono momenti molto delicati nella vita di coppia e, in ragione di ciò, è richiesta una particolare sensibilità nel rapporto con la propria Assistita o il proprio Assistito.
I requisiti per scegliere l’avvocato divorzista
La richiamata legge n. 898 del 1970 disciplina all’art. 4, comma 1, la competenza territoriale del Tribunale incaricato della vertenza. Nello specifico, viene stabilito che: “La domanda per ottenere lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio si propone al tribunale del luogo dell’ultima residenza comune dei coniugi ovvero, in mancanza, del luogo in cui il coniuge convenuto ha residenza o domicilio. Qualora il coniuge convenuto sia residente all’estero o risulti irreperibile, la domanda si propone al tribunale del luogo di residenza o di domicilio del ricorrente e, se anche questi e’ residente all’estero, a qualunque tribunale della Repubblica. La domanda congiunta puo’ essere proposta al tribunale del luogo di residenza o di domicilio dell’uno o dell’altro coniuge”.
Questo quanto direbbe la norma. Una recente pronuncia della Corte Costituzionale (n. 169 del 2008) però, dichiarando l’illegittimità costituzionale dell’art. 4, comma 1, della legge 1 dicembre 1970, n. 898 limitatamente alle parole “del luogo dell’ultima residenza comune dei coniugi ovvero, in mancanza”, ha di fatto sancito il principio secondo il quale il Tribunale competente a conoscere della domanda di scioglimento del matrimonio civile o di cessazione degli effetti civili del matrimonio concordatario è quello del luogo di residenza o domicilio del coniuge convenuto. Restano naturalmente salvi gli ulteriori criteri di individuazione della competenza che, nella citata disposizione legislativa, sono indicata in via subordinata.
Nella cause di separazione, invece, viene in soccorso l’art. 706 del codice di procedura civile il quale così recita: “La domanda di separazione personale si propone al tribunale del luogo dell’ultima residenza comune dei coniugi ovvero, in mancanza, del luogo in cui il coniuge convenuto ha residenza o domicilio, con ricorso che deve contenere l’esposizione dei fatti sui quali la domanda è fondata.
Qualora il coniuge convenuto sia residente all’estero, o risulti irreperibile, la domanda si propone al tribunale del luogo di residenza o di domicilio del ricorrente, e, se anche questi è residente all’estero, a qualunque tribunale della Repubblica”.
In ragione di ciò, è evidente che uno dei primi criteri di scelta del proprio avvocato sarà non solo, per ragioni di speditezza di confronto, la vicinanza di quest’ultimo al domicilio della propria Assistita o del proprio Assistito, ma anche la vicinanza del legale al Tribunale competente per territorio a decidere della vertenza. Ciò, infatti, avrà degli immediati riflessi anche in punto spese come si avrà modo di evidenziare nel successivo paragrafo.
Avvocato divorzista: quanto costa e come risparmiare
Determinare aprioristicamente il costo complessivo di un divorzio o di una separazione è oltremodo complesso.
Ciò perché i metodi di definizione sono molteplici e molteplici sono anche le sfumature.
In linea di principio, si potrà scegliere tra:
– negoziazione assistita: consente ai coniugi di non recarsi in Tribunale. Non ha alcuna sostanzialmente limitazione nella sua applicabilità (nemmeno la presenza di figli minori della coppia) ma richiede un accordo tra i coniugi su tutte le condizioni ed impone agli stessi l’obbligo di avere un difensore ciascuno con i relativi costi;
– divorzio tramite l’Ufficiale di Stato Civile del Comune di residenza di uno dei coniugi: applicabile solo nel caso di assenza di figli e di non necessità di procedere a trasferimenti patrimoniali (conto corrente cointestato, trasferimento della proprietà della ex casa coniugale con conseguente risparmio delle spese notarili e di registro);
– divorzio consensuale: è la via più veloce e probabilmente economica. Consente massima libertà ai coniugi nella definizione di tutti i rapporti patrimoniali e non patrimoniali. I tempi sono relativamente brevi. Solitamente, presso il Tribunale di Trento, sono di circa 4 mesi dall’instaurazione del procedimento all’emissione della sentenza. I coniugi possono scegliere un unico avvocato di comune accordo con notevoli riflessi vantaggiosi in punto spese;
– divorzio giudiziale: questo è senz’altro il percorso più costoso ad anche il più “doloroso” oltre a richiedere i tempi di una normale causa civile per la sua definizione (alcuni anni). L’avvocato divorzista ricorre a tale strumento solo in casi estremi. In linea generale, con pazienza e buon senso, quasi ogni rapporto coniugale può essere definito consensualmente.
Il nostro studio si occupa con costanza di vertenze aventi ad oggetto la separazione coniugale ed il divorzio. Il primo colloquio, gratuito, ci sarà necessario per inquadrare la fattispecie, capire gli aspetti problematici e determinare congiuntamente il percorso da seguire ed i costi associati ad esso.
Riepilogando
- Quali sono le competenze dell’avvocato divorzista?
L’avvocato divorzista è un professionista che si occupa con continuità di diritto di famiglia, insieme delle norme che regolano i rapporti giuridici nell’ambito, per l’appunto, della famiglia e dei membri che la compongono.
- E’ possibile avere un colloquio preliminare con il legale?
Certamente. In tema di separazione e divorzio nonché di affidamento e mantenimento dei figli minori, il primo colloquio presso il nostro studio è sempre gratuito.
- Quale è il Tribunale territorialmente competente a decidere il divorzio?
Il Tribunale competente a conoscere della domanda di scioglimento del matrimonio civile o di cessazione degli effetti civili del matrimonio concordatario è quello del luogo di residenza o domicilio del coniuge convenuto
- Quanto costa divorziare?
Purtroppo non è possibile fornire una risposta senza aver esaminato il caso concreto e determinato la strada da seguire. In linea di principio, comunque, il divorzio consensuale con l’assistenza di un unico difensore per entrambi i coniugi è la scelta economicamente più vantaggiosa
- Quali sono i tempi necessari per il divorzio?
Anche in questo caso dipende dalla procedura adottata. Presso il Tribunale di Trento, per un divorzio consensuale sono necessari circa 4/5 mesi. Per la definizione di un divorzio giudiziale sono invece necessaria alcuni anni.
